Seth Klarman
(Baupost Group)
5,4B USD
13F al 30/06/2026

Il metodo di Seth Klarman

Se Buffett è l'investitore che cerca aziende meravigliose da tenere per sempre, Seth Klarman è quello che va a cercare le occasioni dove gli altri hanno paura di guardare. Il suo metodo parte da un'idea semplice: prima di chiederti quanto puoi guadagnare, chiediti quanto puoi perdere.

Prima di tutto, non perdere

Per Klarman il rischio non è quanto un titolo oscilla in Borsa, ma la possibilità concreta di perdere denaro e quanto se ne può perdere. Per questo, davanti a ogni investimento, non immagina un solo futuro: ne immagina tanti, compresi quelli brutti, e si chiede che cosa succede nel peggiore.

Ha un modo efficace di dirlo: gli investitori devono scegliere il proprio veleno. O guadagnano di più quando i mercati vanno bene e accettano, ogni tanto, un anno disastroso; oppure si proteggono dalle perdite e accettano di restare indietro quando tutti festeggiano. Lui ha scelto la seconda strada, senza rimpianti.

Graham e Dodd, ma aggiornati

Come Buffett, Klarman parte da Benjamin Graham e David Dodd. Da loro prende l'idea che un titolo sia un pezzo di un'azienda o un credito verso un'azienda, e che il mercato a volte offra quel pezzo a un prezzo molto più basso di quanto valga.

Ma non li segue alla lettera. Il mondo, dice in sostanza, è più competitivo e più instabile di quello di Graham: un'azienda che costa poco non torna più così facilmente al suo valore, e i bilanci vanno letti con sospetto. La sua regola è non fidarsi dei numeri e guardare sempre che cosa c'è dietro.

Il margine di sicurezza

Il titolo del suo libro dice tutto: Margin of Safety, margine di sicurezza. Comprare solo quando il prezzo è abbastanza più basso del valore stimato da sopportare un errore di calcolo o una sorpresa sgradita.

Klarman lo spiega con un esempio concreto. Nel pieno della crisi del 2008 si chiese: c'è qualcosa che posso comprare e che resterebbe un buon affare anche in una grande depressione? Una risposta furono le obbligazioni della società finanziaria di una grande casa automobilistica, vendute a meno della metà del valore. Fece i conti con perdite sui prestiti molte volte più alte di quelle di allora, e quelle obbligazioni valevano comunque più del prezzo. Quello era il margine di sicurezza: la distanza tra ciò che pagava e ciò che avrebbe ricevuto anche nel caso peggiore.

Il prezzo decide tutto

Una delle sue idee più nette è che non esistono "titoli value" per natura. Qualunque azienda, a un certo prezzo, è da comprare; a un prezzo più alto è da tenere; a un prezzo ancora più alto è da vendere. Il valore non sta nell'etichetta, sta nel rapporto tra prezzo e valore.

Da qui un'altra idea che sorprende: per Klarman si guadagna nel momento in cui si compra. I profitti si contano dopo, ma sono già nel prezzo pagato. Chi compra bene ha già fatto gran parte del lavoro.

Cercare dove gli altri vendono

Il tempo è poco e non si può guardare tutto. Per questo Klarman non organizza la ricerca per settori, ma per tipi di occasione: società uscite dal fallimento, titoli di aziende in crisi, scorpori, cause legali, fondi costretti a vendere. Si concentra su dove qualcuno vende non perché il titolo valga poco, ma perché deve: per paura, per regole interne, per bisogno di liquidità.

È l'opposto di quello che fa la maggior parte degli investitori, che cerca le aziende di cui tutti parlano. Klarman va dove c'è disagio, perché è lì che i prezzi si allontanano di più dal valore.

La cassa come arma

Klarman tiene spesso una parte importante del patrimonio in liquidità, anche per lunghi periodi, e per questo è stato spesso criticato. Per lui la cassa non è un fallimento: è la riserva che permette di comprare quando arriva la tempesta. Quando non trova nulla di abbastanza conveniente, aspetta.

Usa anche delle protezioni, come un'assicurazione: piccole spese che rendono molto solo se succede qualcosa di grave. Le paragona all'assicurazione sulla casa, che compri volentieri finché costa poco rispetto a ciò che protegge.

La disciplina nel vendere

Comprare bene non basta, bisogna anche saper vendere. Se un titolo comprato per una buona ragione raggiunge il suo valore molto prima del previsto, Klarman lo vende: il guadagno che resta non vale più il rischio. È un punto spesso trascurato. Molti investitori si affezionano ai titoli che hanno fatto guadagnare, lui no.

Investimento o speculazione

Klarman traccia una linea precisa. Se un bene produce denaro, o è probabile che lo produca, ed è possibile analizzarlo, è un investimento. Se il suo valore dipende solo da quanto pagherà il prossimo compratore, è speculazione. Per questo diffida degli oggetti da collezione e delle mode del momento: senza flussi di denaro non c'è nulla da calcolare.

L'onestà intellettuale

Infine, una parte del suo metodo riguarda le persone. Klarman dice di assumere prima di tutto per onestà intellettuale. Ai candidati chiede qual è stato il loro errore più grande, perché tutti sbagliano, e conta soprattutto saperlo ammettere e imparare. E consiglia a tutti di non smettere mai di leggere: la storia della finanza non si ripete, ma fa rima.

Le sue domande

Il metodo di Klarman sta in poche domande, da farsi davanti a ogni titolo:

  1. Che cosa sto comprando: un pezzo di un'azienda o un credito verso un'azienda?
  2. Quanto vale nello scenario peggiore che riesco a immaginare, e il prezzo che pago ci sta dentro?
  3. Perché qualcuno me lo sta vendendo a questo prezzo?
  4. Se non trovo nulla di valido, sono disposto a restare in cassa?
  5. Se il prezzo raggiunge il valore prima del previsto, sono disposto a vendere?

Sono domande, non risposte. Il percorso di Analisi dello Studio è costruito per aiutarti a rispondere, una società alla volta.

Questa pagina descrive un metodo, non dà consigli. Le posizioni nel portafoglio della Baupost sono spunti da studiare, e sono solo la parte del patrimonio che compare nel 13F: comprarle perché le ha comprate Klarman vorrebbe dire saltare proprio il lavoro che il suo metodo richiede.

Le società citate in questa pagina sono spunti da studiare, non consigli.

Value Investors Hub non è affiliato a Seth Klarman né a Baupost Group, né è approvato da loro.

Foto di Seth Klarman: Maryland GovPics, 2022, CC BY 2.0, da Wikimedia Commons; ritagliata e ridimensionata da Value Investors Hub.

Il 13F dà la situazione a fine trimestre, non la data dell'operazione.
Seth Klarman
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Foto: Maryland GovPics, 2022, CC BY 2.0 (Wikimedia Commons), ritagliata e ridimensionata.
Value Investors Hub non è affiliato a Seth Klarman né a Baupost Group.
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Le sue idee

Come è costruita questa pagina

Nel contenitore grande trovi le idee che guidano le sue scelte, quando compra e soprattutto quando aspetta. In fondo, le domande da farsi davanti a ogni società.

Due margini diversi. Il margine di sicurezza di Klarman confronta il prezzo con il valore di ciò che si compra. La colonna "margine di sicurezza sugli acquisti" della pagina Portafoglio confronta invece il prezzo con una stima cautelativa del prezzo d'acquisto dell'investitore: non dice quanto vale la società.

Un metodo non è una lista di titoli da comprare. Le società in portafoglio sono spunti da studiare: il lavoro di analisi resta da fare, una società alla volta, con lo Studio.