
Il metodo di Guy Spier
Il metodo di Guy Spier parte da un'osservazione che pochi investitori fanno ad alta voce: la mente umana è piena di trappole, e la Borsa è il posto ideale per caderci. Per questo, più che cercare un'intuizione geniale, Spier ha costruito intorno a sé un ambiente e delle abitudini che lo aiutino a non sbagliare.
Le fondamenta: Graham e Buffett
Le idee di base sono quelle dei suoi maestri. Un'azione è un pezzo di un'azienda; il prezzo e il valore sono due cose diverse; conviene comprare solo quando il prezzo è nettamente più basso del valore, con un margine di sicurezza. Spier non pretende di aver inventato nulla: ha scelto di seguire una strada già tracciata, con disciplina.
Proteggere l'attenzione
La parte più originale del suo metodo riguarda l'ambiente. Spier pensa che le decisioni migliori nascano nella calma, e che il flusso continuo di notizie, prezzi e opinioni spinga a comportarsi male: a comprare quando tutti comprano, a vendere per paura.
Per questo ha scelto di lavorare lontano dai grandi centri finanziari e di costruire un ufficio pensato per leggere e riflettere, con pochi schermi e poche interruzioni. Non controlla i prezzi di continuo: guardarli troppo spesso, spiega, porta solo a reagire alle oscillazioni invece che a ragionare sulle aziende.
Le regole personali
Spier ha messo per iscritto alcune regole di comportamento, nate dagli errori. Non parlare dei titoli che si possiedono mentre si stanno ancora comprando, per non legarsi in pubblico a un'idea. Non vendere nei momenti di panico. Leggere i documenti delle società prima delle opinioni degli altri. Rispondere alle richieste dei soci con lettere, non con aggiornamenti continui.
Sono regole piccole, quasi banali. Ma il loro scopo è togliere spazio alle reazioni istintive, che per un investitore sono spesso le più costose.
La lista di controllo
Come l'amico Mohnish Pabrai, Spier usa una lista di controllo prima di ogni investimento: domande nate dagli errori propri e da quelli di altri investitori. Il debito è sostenibile? Chi guida l'azienda è onesto? Sto comprando perché ho fatto i conti o perché l'idea mi piace?
La lista non sostituisce il ragionamento, lo protegge: serve a non dimenticare, nella fretta o nell'entusiasmo, ciò che si sa già.
Pensare a lungo, muoversi poco
Una volta comprato un titolo, Spier tende a tenerlo a lungo e a muoversi poco. Pensa che molte delle perdite degli investitori vengano dal troppo fare: comprare e vendere in continuazione, inseguire l'ultima idea, cambiare strategia a ogni stagione. Meglio poche decisioni, ben ponderate, e la pazienza di lasciarle lavorare.
Circondarsi delle persone giuste
Infine, una convinzione che attraversa tutta la sua storia: si diventa simili alle persone che si frequentano. Spier ha cercato di passare il tempo con investitori che stima, di imparare da loro, di restituire a sua volta ciò che ha ricevuto. Per lui la qualità delle relazioni è parte del metodo, non un dettaglio.
Le sue domande
Il metodo di Spier sta in poche domande, da farsi davanti a ogni titolo:
- Capisco questa azienda e il suo valore, indipendentemente da ciò che dice il mercato?
- Il prezzo mi lascia un margine di sicurezza?
- Che cosa dice la mia lista di controllo?
- Sto decidendo con calma, o sto reagendo a una notizia o a un'emozione?
- Sono disposto a tenerlo a lungo senza guardarne il prezzo ogni giorno?
Sono domande, non risposte. Il percorso di Analisi dello Studio è costruito per aiutarti a rispondere, una società alla volta.
Questa pagina descrive un metodo, non dà consigli. Le società nel portafoglio di Aquamarine sono spunti da studiare, e i dati vengono dall'ultimo 13F depositato: comprarle perché le ha comprate Spier vorrebbe dire saltare proprio il lavoro che il suo metodo richiede.
Le società citate in questa pagina sono spunti da studiare, non consigli.
Value Investors Hub non è affiliato a Guy Spier né a Aquamarine Capital, né è approvato da loro.
Foto di Guy Spier: Horasis, 2010, CC BY-SA 2.0, da Wikimedia Commons; ritagliata e ridimensionata da Value Investors Hub.

Le sue idee
Come è costruita questa pagina
Nel contenitore grande trovi le idee che guidano le sue scelte, quando compra e soprattutto quando aspetta. In fondo, le domande da farsi davanti a ogni società.
Due margini diversi. Il margine di sicurezza dei grandi investitori confronta il prezzo con il valore dell'azienda. La colonna "margine di sicurezza sugli acquisti" della pagina Portafoglio confronta invece il prezzo con una stima cautelativa del prezzo d'acquisto dell'investitore: non dice quanto vale la società.
Un metodo non è una lista di titoli da comprare. Le società in portafoglio sono spunti da studiare: il lavoro di analisi resta da fare, una società alla volta, con lo Studio.