
Chi è Guy Spier
Guy Spier ha raccontato la propria storia con una franchezza rara tra gli investitori: non come la marcia trionfale di un genio, ma come un'educazione, fatta di errori, incontri e cambi di rotta. È questo che lo rende diverso: un uomo che ha scelto di diventare, poco alla volta, l'investitore che voleva essere.
Un inizio sulla strada sbagliata
Spier studia a Oxford e poi alla Harvard Business School. Esce dall'università con le carte in regola per una carriera brillante nella finanza, e il primo lavoro arriva in una banca d'affari di New York. Si accorge presto che quell'ambiente non gli somiglia. Anni dopo lo racconterà come una lezione sull'importanza di scegliere bene il luogo in cui si lavora, perché l'ambiente finisce per cambiarti.
La scoperta di Buffett
La svolta arriva con la lettura. Spier scopre Warren Buffett, le lettere di Berkshire, i libri di Benjamin Graham, e capisce che esiste un altro modo di stare nella finanza: investire il denaro come se fosse il proprio, con pazienza e onestà verso i soci.
Nel 1997 apre a New York il suo fondo, l'Aquamarine Fund, e lo costruisce sul modello delle prime partnership di Buffett: lettere chiare ai soci e una relazione di fiducia con chi gli affida il denaro.
L'amicizia con Pabrai e il pranzo con Buffett
Lungo la strada incontra Mohnish Pabrai, che diventa uno dei suoi amici più stretti. Insieme, nel 2007, vincono l'asta benefica per un pranzo con Warren Buffett. Il pranzo si tiene l'anno seguente a New York, e per Spier è un momento decisivo: vedere da vicino una persona che vive in perfetta coerenza con le proprie idee lo spinge a rivedere molte cose della sua vita professionale.
Zurigo, lontano dal rumore
Poco dopo Spier prende una decisione che sorprende molti: lascia Manhattan e si trasferisce a Zurigo. Lo spiega con il desiderio di stare lontano dal rumore di Wall Street, dalla tentazione di seguire la folla, dalle notizie e dalle opinioni che arrivano a ogni ora. Organizza il suo ufficio in modo da proteggere l'attenzione: poche distrazioni, molto spazio per leggere e pensare.
Il libro
Nel 2014 Spier pubblica The Education of a Value Investor, in cui racconta tutto questo: gli errori dei primi anni, l'incontro con le idee di Buffett, il pranzo, il trasferimento a Zurigo e le abitudini che ha costruito per decidere meglio. È un libro molto personale, più vicino a un diario di formazione che a un manuale.
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Il portafoglio in queste pagine
Dal 2022 Aquamarine non deposita più i 13F. Il portafoglio che trovi in queste pagine è quello dell'ultimo 13F, al 30 giugno 2022.
Il filo della sua storia
Nella storia di Spier torna sempre la stessa idea: l'investitore non è solo ciò che sa, ma anche l'ambiente in cui vive, le persone di cui si circonda e le abitudini che si dà. Per diventare l'investitore che voleva essere ha cambiato lavoro, città e modo di passare le giornate.
Le società nel portafoglio di Aquamarine sono spunti da studiare, non consigli. I dati vengono dall'ultimo 13F depositato e possono non essere più attuali.
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Value Investors Hub non è affiliato a Guy Spier né a Aquamarine Capital, né è approvato da loro.
Foto di Guy Spier: Horasis, 2010, CC BY-SA 2.0, da Wikimedia Commons; ritagliata e ridimensionata da Value Investors Hub.

La sua storia
Come è costruita questa pagina
Nel contenitore grande trovi la storia di Guy Spier: da dove è partito e le scelte che lo hanno portato fin qui, per conoscerlo meglio. L'indice in cima porta a ogni capitolo.
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