Logo Value Investors Hub

Value Investors Hub

Centro di studio per Investitori Intelligenti

Home Screener Value Investors Studio Dashboard Libreria Chi siamo Piani Login Registrazione
Logo Value Investors Hub

Settori coperti e limiti dell'analisi

Ultimo aggiornamento: 12 ottobre 2026

Value Investors Hub copre società di tutti i settori quotate su NYSE e NASDAQ. Fino a settembre 2026 escludevamo Financial Services, Utilities, Real Estate, Energy e Basic Materials: abbiamo verificato, settore per settore, quali delle nostre metriche restano valide su questi bilanci e quali no, e oggi li includiamo tutti, con i limiti che trovi qui sotto.

Banche, assicurazioni e REIT

I loro bilanci seguono logiche diverse da quelle di un'azienda industriale o tecnologica. Per una banca i depositi sono la materia prima e la leva finanziaria è il modello di business; per un'assicurazione le riserve per i sinistri sono impegni di lungo periodo, anche se il bilancio le presenta come passività correnti; per una REIT l'utile netto è schiacciato dagli ammortamenti sugli immobili, e gli acquisti di immobili non compaiono tra gli investimenti ordinari. Alcune metriche, calcolate su questi bilanci, darebbero numeri fuorvianti: un Current Ratio di 0,07 per una delle maggiori banche americane, o un P/E di 38 per una REIT i cui flussi di cassa raccontano tutt'altra storia.

Per queste società quelle metriche non le mostriamo: al loro posto trovi la sigla N.S., «non significativo per questo settore», e nella spiegazione di ogni metrica trovi perché e cosa guardare al suo posto. Restano visibili quelle che conservano senso: per esempio P/E, P/B, ROE e dividendi per banche e assicurazioni; EV/EBITDA, copertura degli interessi e rendimento da dividendo per le REIT.

Per le banche abbiamo aggiunto le metriche proprie del settore (margine di interesse, Efficiency Ratio, accantonamenti, patrimonio tangibile, costo della raccolta, P/TBV e altre) e un percorso di Analisi dedicato, che confronta ogni banca con banche simili: regionali americane, grandi banche e banche specializzate americane, banche estere. Delle banche non statunitensi copriamo solo quelle per cui i dati di cui disponiamo bastano per un'analisi affidabile (almeno 40 delle 49 metriche del percorso con un valore): oggi sono poche, soprattutto canadesi, e l'elenco viene ricontrollato ogni settimana. Le altre non sono disponibili, e chi le cerca trova questo avviso. La sigla N.S.*, con l'asterisco, indica invece un valore che nel nostro archivio non torna o non è confrontabile: per esempio prezzo e bilancio in valute diverse, una crescita eccezionale, o un numero di azioni che non corrisponde al rapporto tra ADS e azioni dichiarato dalla società (può capitare anche fuori dalle banche). Le metriche proprie di assicurazioni e REIT (il combined ratio, l'FFO) non sono ancora disponibili.

Per lo stesso motivo queste società non entrano nello Screener né nelle classifiche: con una parte delle metriche non disponibile, il loro punteggio non sarebbe confrontabile con quello delle altre. Puoi comunque cercarle e studiarle in Studio come qualsiasi altra società.

Il criterio non si ferma all'etichetta del settore: alcune società classificate tra i servizi finanziari o la tecnologia hanno bilanci da banca (emittenti di carte di credito che prestano direttamente, broker, piattaforme di pagamento con una banca nel gruppo) e le trattiamo come tali; altre, come i circuiti di pagamento o le borse, hanno bilanci ordinari e ricevono l'analisi completa.

Energy, Basic Materials e Utilities

Per le società dell'energia, delle materie prime e delle utility tutte le metriche restano valide, e sono incluse nello Screener. Due avvertenze di lettura: i risultati di energia e materie prime seguono il ciclo dei prezzi delle materie prime, quindi conviene guardarli su più anni e non su uno solo; le utility investono molto nelle reti regolamentate, per cui un free cash flow basso e un debito elevato sono spesso la norma del settore, non un segnale d'allarme.

Cosa non analizziamo

Non analizziamo le SPAC (società veicolo create per acquisirne un'altra, prive di un'attività propria da valutare) né i fondi di investimento: non sono aziende di cui studiare il business, e i nostri strumenti non avrebbero nulla di significativo da dire.

Nessuna di queste scelte è un giudizio sul valore di un settore o di una società, né un invito a investire o a non investire: è il modo in cui scegliamo di mostrarti solo numeri che siamo in grado di spiegare.

Usiamo cookie tecnici necessari al funzionamento del Sito e, solo con il tuo consenso, cookie statistici (Google Analytics) per capire come viene usato il Sito. Puoi accettarli o rifiutarli — leggi la Cookie Policy.